Guardo con un certo interesse al brulicare dei “consulenti privacy” (già l’errato utilizzo del termine dovrebbe (s)qualificarne la competenza) rinvigorito dall’avvicinarsi dell’entrata in vigore del Regolamento comunitario sulla protezione dei dati personali. E capita anche in questo caso, come in passato, a proposito del D.lgs. 196/03, di leggere proposte di “messa a norma” che si traducono nella semplice produzione di un po’ carta, di qualche letterina di incarico (c’è ancora chi nomina aziende “incaricato esterno del trattamento”) e delle draconiane istruzioni su come (non) si usa l’email aziendale.
Continue reading “Data Protection by Design, by Default, by Deception”
Possibly Related Posts:
- La presenza di truppe cinesi in Ucraina è un rischio per la cybersecurity europea?
- Adesso è scontro tra Apple e Londra sull’accesso ai dati dei cittadini. Perché è importante
- La resa di Apple al governo inglese rimette in discussione il senso dei servizi cloud?
- Paragon e Meta: lo spettro della sorveglianza e il fantasma della democrazia
- Il Garante dei dati personali ha veramente “bloccato” DeepSeek?